1 –INTRODUZIONE
Il 27 marzo 2005 la ABC (1) mette in onda nel primetime la prima puntata di“Grey’s Anatomy”(2), subito dopo una serie di successo come“Desperate Housewives”. La nuova serie riscuote subito un notevole successo di pubblico e verrà poi esportata e tradotta in molti paesi, tra cui l’Italia.
Molte sono le ragioni del successo di questa serie televisiva. Una di queste è il plot, caratterizzato da un mescolamento del genere medico e del genere sentimentale e amoroso. Infatti i protagonisti della serie sonosono cinque giovani medici in carriera che svolgono il loro tirocinio presso il Grace Hospital di Seattle e le cui vite si intrecciano professionalmente e sentimentalmente. (3) Ma, come accade in tutte le serie tv e al cinema, non è solo il plot tra le cause del successo o dell’insuccesso di un prodotto filmico.
Importantissime sono le operazioni e le strategie di marketing e di promozione che la ABC e gli autori di“Grey’s Anatomy”hanno fatto. Innanzitutto la ABC ha puntato sul posizionamento del telefilm. Poi, grazie anche all’uso di internet, ha fatto una serie di operazioni che creano rumore (in inglese “buzz”), così che la gente parli di“Grey’s Anatomy”, generando così anche un passaparola (il cosiddetto word of mouth). Sempre attraverso internet la ABC ha creato un’attività di merchandising, da cui sia si genera “rumore” (“Grey’s Anatomy”fa parlare di sé), ma anche un introito economico oltre a quello che già ottiene dagli spot che vanno inon-airdurante la messa in onda di“Grey’s Anatomy”.
Tutte queste operazioni sono descritte e spiegate nelle seguenti pagine, dando anche un piccolo sguardo a quello che è avvenuto in Italia. Per fare questo utilizzerò principalmente una serie di siti web e un testo di Giandomenico Celata e Fabio Caruso dal titolo “Cinema, industria e marketing” (4), che parla di marketing nel cinema, ma le cui parole sono ben applicabili anche al caso delle serie tv e di “Grey’s Anatomy”.
2 – IL POSIZIONAMENTO
Innanzitutto il posizionamento di“Grey’s Anatomy”. Giandomenico Celata e Fabio Caruso nel loro libro dicono, citando Al Ries e Jack Trout, che “(…) il posizionamento non ha nulla a che vedere con l’intervento sul prodotto, bensì riguarda l’intervento da effettuarsi sulla mente del possibile acquirente. Il posizionamento, cioè, riguarda il modo in cui il prodotto trova collocazione nella mente del potenziale consumatore”. (5)
L’obiettivo del posizionamento, dunque, è colpire la mente del consumatore, in questo caso la mente del telespettatore.
Il titolo
Il titolo “dovrà permettere allo spettatore potenziale il riconoscimento immediato del prodotto (…)”. (6)“Grey’s Anatomy”è un titolo breve, facile da ricordare.
Il titolo “gioca sull’omofonia fra il cognome della protagonista e Henry Gray, autore del celebre manuale medico di anatomia Gray’s Anatomy (L’anatomia di Gray)”(7). Chi si occupa di medicina, riconosce immediatamente che il telefilm parla di medici. Ma la parola “anatomy” fa capire l’argomento del telefilm anche a un telespettatore che non conosce il manuale di Henry Gray. Quindi questo titolo fa individuare immediatamente al telespettatore il genere, quello medico. Come dicono Celata e Caruso, “per quanto fondamentale nel suo posizionamento, il titolo da solo non può rappresentare certamente il principale motivo di successo della pellicola.(…) La letteratura di marketing cinematografico insiste frequentemente sull’importanza dellastoriae delgenere, assumendoli come punti-chiave nella determinazione di qualsiasi strategia promozionale, e dunque di posizionamento del prodotto filmico”.(8)
Abbiamo detto che la parola “anatomy” individua il genere. La parola “Grey’s”, invece, fa chiedere allo spettatore: “chi è Grey?” Guardando il telefilm, si scopre che Grey è la dottoressa Meredith Grey, protagonista del telefilm, specializzando di Chirurgia al Seattle Grace Hospital. Il titolo “Anatomia di Grey”dunque suona quasi come “La storia di Grey”. Infatti“Grey’s Anatomy”non si ferma a parlare di medicina, ma narra storie di relazioni, amicizia, sesso…
In Italia, il titolo del telefilm (trasmesso in anteprima sul canale satellitare FoxLife e poi su Italia1) non è stato tradotto ma è stata mantenuta la versione originale americana. Questo per due ragioni. Il non tradurre il titolo è “una scelta che può ritenersi valida quando il nome originale della pellicola non è lungo, è facilmente pronunciabile e memorizzabile, e soprattutto quando il prodotto ha ottenuto in patria un successo tale che un’alterazione del titolo potrebbe determinare un riposizionamento assolutamente indesiderato”.(9)
Tutte queste caratteristiche sono ben applicabili nel caso di“Grey’s Anatomy”. L’altra ragione è che “sempre più diffusa è la pratica di non tradurre né adattare in italiano i titoli (…) stranieri, soprattutto americani e inglesi. (…)Un pubblico giovane, multimediale e specializzato (…) si contraddistingue per una maggiore dimestichezza con le lingue straniere, derivata, se non dagli studi, quantomeno dalla fruizione di altri ambiti mediatici, Internet e musica su tutti, letteralmente dominati dalla lingua inglese”.(10)
Il genere
Uno dei motivi del successo di“Grey’s Anatomy”è il genere. L’importanza del genere nelle strategie di posizionamento “dipende dunque dalla sua straordinaria capacità di generare nel potenziale fruitore una serie di aspettative coerenti e, consequanzialmente, di costruire un’immagine il più possibile definita nella sua mappa percettiva di riferimento”.(11) Da un punto di vista, dunque,“Grey’s Anatomy”ha avuto successo perché appartiene al genere medico.
Siamo in un periodo in cui il questo genere va molto di moda, sia negli Stati Uniti, sia in Italia. Si possono citare a riguardo numerosi telefilm prodotti in questo periodo che parlano di medicina. Si pensi ad esempio allo straordinario successo di“House MD”(in italiano “Dottor House, Medical Division”) (12). Oppure negli Stati Uniti pensiamo al telefilm che occupa il daytime della ABC“General Hospital”.
In Italia la Rai, sulla scia di questi telefilm, ha prodotto e trasmesso “Medicina Generale”. La stessa Italia1, la rete che trasmette in chiaro in Italia sia“Dr. House” sia“Grey’s Anatomy”, ha trasmesso per un certo periodo in prima serata entrambi i telefilm (alle 21:00“Dr. House”e alle 22:00“Grey’s Anatomy”) sotto lo slogan“Italia1 DOC”, il cui logo portava una croce rossa all’interno della “O” di DOC. Ma“Grey’s Anatomy”, abbiamo detto, è anche un telefilm che parla di relazioni e sentimenti. Il pubblico “apprezza sempre di più il prodotto filmico che si basa sulla commistione di generi, che mescola i codici e le regole, poiché da questo prodotto è maggiormente stimolato”.(13) Il motivo dei sentimenti è un’altra caratteristica che ha portato al successo di“Grey’s Anatomy”. Se si pensa al caso del“Dr. House”, si può notare che anche qui si parla di sentimenti e di relazioni. House infattinon hasentimenti, è questo che lo caratterizza. E’ questa commistione di generi che attrae il pubblico di“Grey’s Anatomy”.
Il posizionamento nel palinsesto televisivo
Negli Stati Uniti il telefilm va in onda una volta alla settimana nel primetime. All’inizio della serie,“Grey’s Anatomy”andava in onda la domenica sera, subito dopo un’altra serie di successo come“Desperate Housewives”. Questo è stato importante per lanciare la nuova serie. Infatti, come si dice su Wikipedia (14), “un altro dato di crescita di Grey’s Anatomy è lo spostamento dalla fascia oraria che seguiva un altro telefilm di successo: Desperate Housewives, usato inizialmente per trainare il nascente Grey’s Anatomy”. (15)
Questo è accaduto per due stagioni. Dall’autunno 2006, cioè dalla messa in onda della terza serie,“Grey’s Anatomy”è andato in onda il giovedì, “durante la stessa fascia oraria di CSI: Crime Scene Investigation, in onda sulla CBS negli Stati Uniti. La scommessa dell’emittente ABC si è rivelata una vincita, che come risultato ha regalato a Grey’s Anatomy 3 milioni di telespettatori in più rispetto a CSI: Crime Scene Investigation durante il primo episodio della seconda stagione”.(16) Questo è accaduto anche perché ormai“Grey’s Anatomy”era ormai diventato forte e autonomo da“Desperate Housewives”ma anche perché quest’ultimo ha avuto un calo di ascolti.
In Italia, invece, tutte e tre le serie sono andate in onda prima su FoxLife (17), e poi su Italia1 (18). FoxLife, per le prime due stagioni ha tenuto fede al palinsesto americano e ha messo in onda in prima serata“Grey’s Anatomy”subito dopo“Desperate Housewives”. Poi, per gli stessi motivi citati sopra, la terza serie sta andando in onda alle 21:00 del lunedì, mentre“Desperate Housewives”è stato spostato al mercoledì alla stessa ora.
Il cast
Nel caso di una produzione cinematografica, l’attore può avere grande importanza per quanto riguarda il posizionamento e il successo del film prodotto. Infatti“se il titolo costituisce il <<nome>> della pellicola, gli attori che ne formano il cast sono il suo <<corpo>, evidentemente fondamentale per definirne l’identità rispetto al consumatore potenziale e influenzarne la decisione di acquisto”.(19)
Nel caso di una produzione seriale televisiva e nello specifico di“Grey’s Anatomy”questo non è vero, principalmente per motivi economici. Infatti, considerando che un telefilm ha numerose puntate, economicamente alla produzione non conviene né è possibile investire su attori famosi e di successo. Si tende, dunque, a puntare su attori poco conosciuti, che magari hanno recitato piccole parti anche in grandi produzioni cinematografiche, e che economicamente costano di meno.
Il cast di“Grey’s Anatomy”è formato da attori non particolarmente famosi, ma che hanno avuto piccoli ruoli in altre produzioni, anche importanti. Ad esempio, Ellen Pompeo (che interpreta il ruolo di Meredith Grey, la protagonista) ha avuto piccole parti in film come“Daredevil”e“Prova a prendermi”(“Catch me if you can”il titolo originale). Patrick Dempsey (che interpreta Derek Sheperd, il neurochirurgo) ha recitato piccole parti in numerose produzioni cinematografiche (come ad esempio“Scream 3”) e compare anche come special guest in qualche scena del telefilm“Will and Grace”. Sandra Oh (Cristina Yang), era già apparsa in diversi film come“Under the Tuscan Sun”e“Sideways”. Katherine Heigl (Izzie Stevens) era già conosciuta come Isabel in“Roswell”, ma non tutti sanno riconoscerla in altri film come “Mio pardre, che eroe” (“My father the Hero”il titolo originale) al fianco di Gerard Depardieu. E così via anche gli altri attori protagonisti. Attori, dunque, non conosciuti al pubblico come lo sono persone quali Bruce Willis o Harrison Ford.
Tuttavia, la potenzialità del mezzo televisivo fa sì che questi telefilm servano da trampolino di lancio. Infatti, alcuni di questi attori hanno già ottenuto parti da protagonisti in alcuni film che a breve usciranno al cinema. Per fare un esempio, il primo giugno uscirà negli Stati Uniti e prossimamente in Italia“Knocked Up”, film in cui Katherine Heigl è protagonista, mentre il prossimo 21 novembre uscirà“Enchanted”, prodotto da Disney, con Patrick Dempsey.
“Grey’s Anatomy”è anche “stato lodato per il suo cast non tradizionale. Shonda Rhimes, produttrice esecutiva della serie, ha infatti dichiarato di essere orgogliosa di aver usato la tecnica del blind-casting, ovvero di non aver concordato in precedenza la razza dei personaggi, scegliendo gli attori su basi prettamente recitative. Questo ha portato ad aggiungere un livello di complessità al programma stesso”.(20)
Le diversità razziali all’interno del cast (Cristina Yang – interpretata da Sandra Oh – è di origine coreana, la dottoressa Miranda Bailey – Chandra Wilson – e il dottor Preston Burke – Isaiah Washington – sono persone di colore, ecc.) sono funzionali al successo del telefilm perché essendo il popolo americano multietnico, questo fa si che il pubblico si riconosca nei personaggi.
I premi
Quando ho parlato del fatto che questi telefilm servono a volte da trampolino di lancio, non mi riferivo solo alla celebrità che può dare all’attore il fatto che il pubblico lo veda in televisione. I telefilm sono anche l’occasione di poter ricevere dei premi, e quindi l’occasione di poter essere riconosciuti da parte del pubblico non solo come “l’attore di quel tale telefilm”, ma anche come “l’attore, quello bravo, perché ha ricevuto tale premio”.
Nel caso di“Grey’s Anatomy”, Sandra Oh (Cristina Yang) ha ricevuto unGolden Globecome migliore attrice non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione, così come Chandra Wilson (Miranda Bailey) e Isaiah Washington (Preston Burke) hanno ricevuto rispettivamente i premi di migliore attrice non protagonista e di miglior attore protagonista dall’American National Association for the Advancement of Colored People. Ma l’importanza dei premi non riguarda solo gli attori ma anche il prodotto in sé. I premi, come anche la critica, costituiscono un fattore esterno al telefilm, “indipendente rispetto alle sue logiche produttive, che può essere però ugualmente utilizzato per posizionarlo più efficacemente presso lo spettatore”.(21)
Così“Grey’s Anatomy”ha ricevuto unGolden Globecome migliore serie drammatica e unEmmy Awardcome il miglior casting in una serie drammatica, insieme a numerosi altri premi che qui non cito.
La musica
La musica è una parte rilevante di “Grey’s Anatomy”. Il titolo di ogni episodio è infatti tratto da una canzone (soprattutto del genere pop) e, in ogni episodio, vengono utilizzate molte canzoni, gran parte conosciute o celebri.“Oltre a costituire un ulteriore codice, rispetto a quello visivo, di cui gli autori possono servirsi (…), la musica rappresenta anche un’unità comunicativa dotata di un effetto <<posizionante>> molto forte presso il pubblico, e svolge questa funzione in virtù della rilevanza assunta dalla componente uditiva nella selezione e nella memorizzazione delle informazioni”.(22)
“Una canzone può promuovere [il telefilm] presso lo spettatore ed essere a sua volta agevolata da un eventuale successo di questo.(23) Ad esempio“Grey’s Anatomy”è stato lo strumento del successo di “Chasing Cars” degli Snow Patrol e di “How to Save a Life” dei The Fray, entrambe entrate nei primi posti delle classifiche in seguito al programma. “How to Save a Life” è la canzone usata nelle anteprime statunitensi di “Grey’s Anatomy” e nei video promozionali della serie”.(24) Per fare un esempio, il tema della sigla di“Grey’s Anatomy”è “Cosy in the rocket” degli Psapp. Quando questa canzone viene passata per radio il telespettatore, che in quel momento è un radioascoltatore, la riconosce come la colonna sonora di“Grey’s Anatomy”, ma nello stesso momento questo permette agli Psapp di far conoscere la loro musica al pubblico.
Il promo
Uno dei mezzi per pubblicizzare il telefilm è il promo, ovvero un trailer della puntata che andrà in onda. In ogni trailer “attraverso la selezione e il montaggio di spezzoni della pellicola il prodotto viene <<tematizzato>>, ossia viene semplificato, reinterpretato e connotato in modo da generare un <<simulacro>>, un’immagine rappresentativa che possa collocarlo presso la mappa percettiva del potenziale consumatore e differenziarlo efficacemente dalla massa delle offerte concorrenti”.(25)
A differenza di una produzione cinematografica, dove spesso la distribuzione acquista spazi televisivi per promuovere un tale film, in questo caso la ABC mette in onda più volte al giorno sul proprio network il promo, ovviamente in forma gratuita.
Ogni episodio di“Grey’s Anatomy”, ha il suo promo, che cambia dunque ogni settimana. Alla fine di ogni puntata va in onda il promo della puntata successiva. Questo per ricordare al telespettatore di non mancare all’appuntamento la settimana successiva. Questo promo sarà poi passato in onda per tutta la settimana fino alla messa in onda della nuova puntata. Ogni promo ha un suo schema. Inizia con un logo a tutto schermo e una voice-off che dice: “NEXT THURSDAY”. Poi vanno in onda le immagini della puntata successiva con la voice-off che racconta più o meno quello che accadrà, e poi si conclude con una grossa scritta e la voice-off che dice: “All new Grey’s Anatomy – Next Thursday at 9/8 Central – only on ABC”. Il promo è montato sempre in modo da creare suspence nel telespettatore. Questo aumenta nella sua mente la curiosità di scoprire quello che accadrà nella puntata successiva.
3 –INTERNET & BEYOND
La scelta di usare internet per la promozione e il marketing di“Grey’s Anatomy”è stata una scelta sicuramente vincente.
Infatti, internet è un mezzo efficace per creare rumore e per diffondere più facilmente e con pochi soldi il “brand”“Grey’s Anatomy”. Infatti “(…) Internet offre non solo un pubblico internazionale molto più vasto, ma la possibilità di raggiungere praticamente chiunque a costi risibili”.(26)
Un mondo a sé
Innanzitutto è stato creato un sito ufficiale della serie (27). Visitandolo, possiamo accedere a diverse sezioni.
Ci sono le foto di scena, che l’utente può scaricare e tenere sul proprio computer. C’è la guida agli episodi, con i riassunti di ogni puntata della serie. Ci sono le biografie dei personaggi e dei rispettivi attori. Qui c’è da fare un appunto. Le biografie dei personaggi sono scritte in forma di schede. Per fare un esempio nel caso della specializzando Meredith la scheda riporta il nome (Meredith Grey), il reparto (surgery), il responsabile a cui è affidato (dottoressa Miranda Bailey), le sue impressioni ecc. . Ma per ogni personaggio è riportata anche una lettera di presentazione, oppure un articolo che riporta un’importante operazione fatta da uno dei chirurghi. Il tutto è disegnato come se l’utente entrasse nell’ufficio del Seattle Grace Hospital e consultasse le cartelle delle persone che lavorano lì. Insomma l’utente è portato a credere che il Seattle Grace Hospital esista realmente. Questa è un’operazione fatta dai creatori di“Grey’s Anatomy”molto efficace.
Andando avanti nella navigazione del sito, l’utente può consultare la lista di tutte le canzoni che fanno parte della colonna sonora della serie, e, nella sezione download può scaricare wallpapers e icone per il proprio computer. Ma c’è anche un podcast, può vedere video e trailers, e anche, se si connette dagli Stati Uniti, le puntate per intero in streaming.
Quello che si vuole fare è che l’utente pensi a“Grey’s Anatomy”anche quando il telefilm non è in onda in televisione, con una serie di accessori cui l’utente può accedere gratuitamente. Sempre sul sito è stato inserito un test, che fa sapere all’utente a quale dei personaggi assomiglia di più, e ogni settimana c’è un sondaggio.
Hoax Movie-Sites
Una delle cose più interessanti a mio parere, però, è la sezione “Scoop”. Infatti sono linkati tre siti esterni al sito della serie, tre blog.
Il primo èGreysWriters.com(28) , il blog degli autori di“Grey’s Anatomy”, dove vengono commentati dagli autori stessi le puntate che settimanalmente vanno in onda. Ancora più interessanti sono gli altri due blog, cioèEmeraldCityBar.com(29) eSeattleGraceGossip.com(30). Sono rispettivamente il blog di Joe il barista e quello dell’infermiera Debbie. Proprio così: sono i blog di due personaggi della serie.
In realtà questi due blog sono scritti dagli autori della serie, ma è come se fossero scritti dai personaggi. Questi siti si chiamanoHoax Movie-Sitese contribuiscono ancora di più a far credere all’utente che il mondo di“Grey’s Anatomy”esista realmente e non solo nella scatola televisiva. UnHoax Movie-Siteè “un sito apparentemente dedicato a elementi reali ma il cui contenuto è in realtà fittizio e fortemente collegato a una produzione cinematografica o televisiva. (…) Lo scopo originario di questi siti internet è puramente commerciale, un’iniziativa come un’altra che sfrutta la rete per promuovere un prodotto filmico”.(31) Ma gli autori di“Grey’s Anatomy”non si sono fermati a scrivere i blog in rete, hanno anche messo in commercio un libro, che raccoglie i due blog, dal titolo“Grey’s Anatomy – Overheard at the Emerald City Bar / Notel from the Nurses’ Station”, edito da Hyperion Books (in Italia è pubblicato da Sperling&Kupfer sotto il titolo“Grey’s Anatomy – Quel che si dice all’Emerald City Bar / Quel che raccontano le infermiere”).
Fans e community
Anche le community di fans contribuiscono a creare rumore e passaparola (word of mouth). Infatti molte produzioni “hanno provvisto i loro fan dinewslettereforumintorno ai prodotti preferiti all’interno dei loro siti internet ufficiali”.(32) Anche sul sito ufficiale di“Grey’s Anatomy”si può accedere a un forum per i fans. Ma “internet dispone di una tecnologia agile e semplice, con un elevato grado di facilità di accesso, le stesse tecnologie usate dai proprietari sono utilizzate anche dai fan per creare community intorno a medesimo e condiviso interesse per un prodotto dell’industria dell’enterteinment”.(33)
E’ così che si formano on-line le varie comunità di fans (ad esempio un sito famoso in Italia èGrey’s Anatomy Italia(34) e che prendono forma anche le cosiddette fan fiction, ovvero “quella pratica, al giorno d’oggi molto diffusa, di produrre storie e narrazioni che abbiano per protagonisti i personaggi dell’universo finzionale costruito dal prodotto culturale: poesie, canzoni, racconti, sceneggiature di nuovi episodi, costruite intorno ai propri personaggi prediletti”.(35)
Merchandising
Continuando a navigare sul sito ufficiale di“Grey’s Anatomy”, notiamo che c’è anche una fitta attività di merchandising. Come dicono Celata e Caruso, “tutto può diventare merchandising: dalle T-shirt su cui è stampato il logo identificativo della pellicola (o anche uno dei suoi personaggi o una delle frasi celebri che lo hanno reso riconoscibile al grande pubblico), ai videogiochi interattivi basati sul plot, dai giocattoli alle colonne sonore, alle pubblicazioni legate al prodotto”.(36)
Dal sito di“Grey’s Anatomy”possiamo accedere allo store ufficiale (37). La ABC ha messo in commercio due categorie di prodotti. La prima categoria è quella dei gadget. E’ possibile acquistare magliette, tazze, orsacchiotti, cappellini ecc. Ci sono prodotti con la semplice scritta “Grey’s Anatomy”, altri con il marchio “Seattle Grace Hospital”, altri ancora con la scritta “Seriously”, che è una specie di slogan della serie, altri ancora con la scritta “McDreamy” (così viene chiamato il neurochirurgo Derek Sheperd – in italiano è stato tradotto con “dottor Stranamore”). Insomma chi più ne ha più ne metta. La seconda categoria di prodotti ha a che fare col product placement, ovvero la “individuazione, all’interno della sceneggiatura (…), della scena o delle sceniche meglio si prestanoa una collocazione, contrattualmente definita e regolamentata tra le parti, di un prodotto o di una marca dell’azienda promotrice”.(38) E’ così possibile acquistare gli stessi modelli di scarpe, abiti, gioielli, magliette che hanno indossato i personaggi nel telefilm.
Un altro caso di product placement in“Grey’s Anatomy”, più esplicito, è l’uso nei dialoghi delle McParole (McDreamy, McSteamy, McDog, McWhat …). Infatti “una sorta di moda nel linguaggio colloquiale statunitense è quella di aggiungere il prefissoMcai termini”.(39) Qui “il riferimento è alla catena di ristoranti McDonald’s, che spesso rinomina i propri prodotti aggiungendo il prefissoMc”. (40) Nella traduzione italiana questo elemento non viene fuori per due motivi. Il primo è citato sopra, l’uso delMcè una moda nel linguaggio colloquiale statunitense. Il secondo è perchè la McDonald’s ha pagato la ABC per farsi sponsorizzare attraverso la serie e non le reti televisive italiane.
Continuando la navigazione del sito di“Grey’s Anatomy”notiamo che l’attività di merchandising non si ferma alla vendita di vestiti e gadget. E’ possibile comprare in rete, e non solo, le colonne sonore. Alla fine di ogni stagione viene messo in commercio un cd con le canzoni principali della serie. E poi ci sono i dvd di ogni stagione. Ma anche un“Grey’s Anatomy Trivia Board Game”, cioè il gioco da tavolo di“Grey’s Anatomy”. Su internet è possibile anche acquistare i wallpapers e le suonerie per i cellulari di“Grey’s Anatomy”. Tuttavia lo store ha una pecca: i prodotti in vendita vengono spediti solo negli Stati Uniti. Considerando che“Grey’s Anatomy”è esportato anche all’estero, un fan italiano o francese non può fare uso di questo negozio on-line.
Il gossip
Il gossip è un altro fattore che genera rumore e che fa in modo che“Grey’s Anatomy”faccia parlare di sè. Quindi gli attori concedono interviste, rilasciano dichiarazioni sulle loro relazioni amorose, vanno ospiti nei programmi televisivi ecc. Così si viene a sapere che Ellen Pompeo (che interpreta Meredith) si sposerà presto in Italia, a Bologna, che Isaiah Washington (Burke) ha dato del gay a TR Knight (George), il quale poco tempo dopo ha dichiarato ufficialmente la sua omosessualità, e che Patrick Dempsey (Derek) è diventato da poco padre di due gemelli.
E’ stato creato così il“Grey’s Anatomy Magazine”, un magazine bimensile di gossip che parla degli attori e dei personaggi di“Grey’s Anatomy”.
Spin-off
In campo cinematografico “il fenomeno deisequel, dei seguiti cinematografici, esiste da molto tempo. Una vera e propria formula che l’industria cinematografica statunitense applica puntualmente, cercando di evitare la reiterazione di strutture narrative ormai logore ma ottenendo il più delle volte ottimi risultati commerciali”.(41) Quello che si fa, è sfruttare il successo di un film, creando un seguito. Come sopra, il più delle volte questa operazione ottiene buoni risultati. Nel caso delle serie televisive si crea unospin-off, ovvero una serie ricavata “elaborando elementi di sfondo di una serie o di un’opera precedente (o traendo spunto da uno dei suoi personaggi), come ad esempioAngeldal telefilmBuffy l’ammazzavampirioMelrose Placedal teen dramaBeverly Hills 90210″.(42)
Nel caso di“Grey’s Anatomy”, dato il suo successo, la ABC ha deciso di produrre unospin-off, dal titolo“Private Practice”.“La storia inzia in seguito alla disastrosa vita amorosa di Addison43che vola a Santa Monica, California, per chiedere consigli ai suoi amici Naomi (Merrin Dungey) e Jackson (Taye Diggs) che lei crede abbiano una vita perfetta: una bellissima figlia, un matrimonio che va a gonfie vele e un lavoro in una cooperativa che procede bene. Ma Addison scopre presto che Jackson, noto anche in TV come un guru dello stare in forma, ha divorziato da Naomi. Durante la visita, Addison incontra anche il resto dello staff che lavora alla cooperativa con Jackson e l’ex-moglie: una dottoressa vedova esperta in medicina alternativa, un terapista che dubita di se stesso e un ginecologo che sa poco delle donne. Addison conclude che le vite private delle persone che la circondano sono lievemente incasinate ma in compenso hanno un’attività che li soddisfa. Quindi decide di lasciare il Seattle Grace e unirsi all’Oceanside Wellness Group”.(44)
Per introdurre lospin-offsono state dedicate due puntate della terza serie di“Grey’s Anatomy”.
Foto: immagine promozionale della serie “Grey’s Anatomy”, Usa, 2005.
La consultazione dei siti citati in questo testo risale al periodo in cui questo è stato scritto, ovvero ai primi anni dopo la messa in onda della serie. Allo stesso modo, l’intera analisi è stata effettuata sulla base della promozione e del marketing di quel periodo.
NOTE
1 Si veda http://www.abc.com
2 Si veda http://abc.go.com/primetime/greysanatomy/index
3 http://www.greysanatomyitalia.com/personaggi/index.htm
4 Giandomenico Celata, Fabio Caruso,Cinema, industria e marketing, Guerini e Associati, Milano, 2003.
5 Op. Cit., pag. 91.
6 Op. Cit., pag. 105.
7 http://it.wikipedia.org/wiki/Grey’s_anatomy
8 Op. Cit., pag. 108-109.
9 Op. Cit., pag. 107-108.
10 Op. Cit., pag. 107.
11 Op. Cit., pag. 109.
12 Prodotto da FOX. Si veda http://www.fox.com
13 Op. Cit., pag. 111.
14 http://www.wikipedia.org
15 http://it.wikipedia.org/wiki/Grey’s_anatomy
16 Ibidem.
17 http://www.foxlife.com
18 http://www.italia1.com
19 Op. Cit., pag. 119.
20 http://it.wikipedia.org/wiki/Grey’s_anatomy . Si veda anche la pagina webhttp://www.allmovie.com/cg/avg.dll?p=avg&sql=1:323967
21 Op. Cit., pag. 136.
22 Op. Cit., pag. 128.
23 Op. Cit., pag. 129.
24 http://it.wikipedia.org/wiki/Grey’s_anatomy
25 Op. Cit., pag. 151.
26 Francesco Roder, “Hoax Movie-Sites: la fabula cinematografica oltre il medium filmico”, in“Speciale cinema e internet”–Cinergie. Il cinema e le altre arti, n. 11, marzo 2006, pag. 55.
27 http://abc.go.com/primetime/greysanatomy/index
28 http://www.greyswriters.com
29 http://www.emeraldcitybar.com
30 http://www.seattlegracegossip.com
31 Francesco Roader,Op. Cit., pag. 55.
32 Veronica Innocenti, “Having fun with fan fiction: nuovi media e pratiche di consumo” inOp.Cit., p.58.
33 Ibidem.
34 http://www.greysanatomyitalia.com
35 Veronica Innocenti,Op. Cit., p.58.
36 Giandomenico Celata, Fabio Caruso,Op.Cit., pag.170.
37 http://abctvstore.seenon.com
38 Op. Cit., p.180.
39 http://it.wikipedia.org/wiki/Grey’s_anatomy
40 Ibidem.
41 Op. Cit., p.174.
42 http://it.wikipedia.org/wiki/Grey’s_anatomy
43 La dottoressa Addison Forbes Montgomery, chirurgo neonatale, interpretata da Kate Walsh.
44 http://www.greysanatomyitalia.com/privatepractice/index.htm
BIBLIOGRAFIA
- Giandomenico Celata, Fabio Caruso,Cinema, industria e marketing, Guerini e Associati, Milano, 2003.
- Fabrizio Perretti, Giacomo Negro,Economia del cinema: Principi economici e variabili strategiche del settore cinematografico, Etas, Milano, 2003.
- “Speciale cinema e internet”inIl cinema e le altre arti, n. 11, marzo 2006.
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- Franco La Polla,Sogno e realtà americana nel cinema di Hollywood, Il Castoro, Milano, 2004.
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