Babita Sharma e “The Corner Shop”: un piccolo negozio che racconta il mondo - Danilo Ruffo
un piccolo negozio che racconta il mondo

Babita Sharma e “The Corner Shop”: un piccolo negozio che racconta il mondo

Ci sono luoghi che sembrano insignificanti fino a quando qualcuno non li racconta con occhi pieni di memoria e cuore aperto. “The Corner Shop: Shopkeepers, the Sharmas and the making of modern Britain” di Babita Sharma (John Murray Press, London, 2019) è esattamente questo: un viaggio che parte da un piccolo negozio di quartiere per arrivare a parlare di identità, radici, migrazione, cambiamenti sociali e legami umani. Per chi non la conosce, Babita Sharma è una giornalista e conduttrice della BBC, con una carriera brillante costruita davanti alle telecamere e dietro le quinte dell’informazione internazionale. Ma in questo libro sceglie di abbassare il tono, di mettere da parte i riflettori e tornare al luogo da cui tutto è iniziato: il corner shop della sua famiglia a Reading, Contea inglese del Berkshire, dove ha trascorso infanzia e adolescenza.

babita sharma the corner shop book
Copertina del libro di Babita Sharma “The Corner Shop”.

“The Corner Shop” di Babita Sharma è un racconto autobiografico e insieme un affresco culturale dell’Inghilterra multiculturale. L’autrice parte dalla sua infanzia trascorsa dietro il bancone di un piccolo negozio di quartiere gestito dai suoi genitori, immigrati dall’India, per raccontare molto più di una semplice storia di famiglia. Il libro inizia con l’atmosfera calda e vivace del corner shop, quel piccolo mondo fatto di scaffali stracolmi, clienti abituali e vite che si incrociano ogni giorno. Sharma ci fa entrare in questo spazio come se fosse casa sua, mostrandoci i sacrifici dei genitori, la fatica del lavoro quotidiano e la resilienza necessaria per costruirsi un futuro in un Paese nuovo. Capitolo dopo capitolo, il negozio diventa un simbolo: non solo luogo di commercio, ma punto di incontro tra culture, generazioni e storie personali. Dai racconti di clienti eccentrici alle difficoltà economiche, dal razzismo subito alle piccole vittorie quotidiane, ogni episodio contribuisce a dipingere un ritratto vivo della comunità. Sharma non si limita a rievocare ricordi: intreccia la sua esperienza con una riflessione più ampia sull’immigrazione, sull’identità e sul significato di appartenenza. Il corner shop diventa così metafora di radici e cambiamento, un posto in cui la diversità non solo convive, ma crea legami. È un libro che si legge come una conversazione sincera, piena di dettagli che profumano di spezie, risate condivise e storie di vita reale. Alla fine, lascia il lettore con la sensazione di aver visitato un luogo speciale, in cui il mondo intero sembra racchiuso tra quattro mura e un bancone di legno.

Il negozio era il centro di tutto. Non solo un’attività commerciale, ma una vera e propria estensione della casa. “Vivere sopra il negozio” significava che il confine tra vita privata e lavoro era sottilissimo: i clienti entravano e uscivano a tutte le ore, le conversazioni si intrecciavano tra il tintinnio della cassa e l’odore di pane appena sfornato, e ogni scaffale raccontava una storia. Quello che colpisce è come Sharma riesca a intrecciare i  ricordi personali con il racconto storico e sociale. Non si limita a parlare della propria famiglia, ma inserisce il corner shop in un contesto più ampio: dalla loro diffusione nel dopoguerra, ai cambiamenti dettati dalle ondate migratorie dall’India, dall’Africa Orientale e dall’Europa dell’Est, fino alle trasformazioni della società britannica. Ogni cliente che entra diventa un tassello di un mosaico più grande, fatto di volti, accenti, tradizioni e piccoli gesti quotidiani.

Il libro ci fa capire che questi negozi sono stati, e sono ancora, molto più che punti vendita. Sono stati rifugi per i nuovi arrivati, luoghi di incontro per la comunità, spazi dove si scambiavano non solo beni ma anche sorrisi, consigli, confidenze. Per molti immigrati, aprire un corner shop ha significato mettere radici, costruire un futuro, ma anche affrontare pregiudizi e difficoltà economiche. Sharma non edulcora nulla: racconta la fatica degli orari interminabili, i sacrifici di genitori che lavoravano senza sosta, la pressione di crescere in un ambiente dove il dovere verso la famiglia era costante. Ma accanto a queste ombre, ci sono la solidarietà, le risate improvvise, il calore di una comunità che, pur diversa per origini e culture, trovava un linguaggio comune nella quotidianità. Lo stile è scorrevole, diretto, con momenti di ironia che alleggeriscono anche i passaggi più toccanti. La scrittura di Sharma ha una qualità cinematografica: si riesce quasi a vedere il neon dell’insegna, a sentire il rumore del registratore di cassa, a percepire l’odore di spezie che si mescola a quello del tè. È un racconto che stimola tutti i sensi, perché nasce dall’osservazione attenta di una vita vissuta tra la porta d’ingresso e il bancone.

“The Corner Shop” è un inno alla resilienza e all’appartenenza. È la dimostrazione che anche il luogo più piccolo può essere uno specchio del mondo intero. Attraverso la sua esperienza, Babita Sharma ci ricorda che la storia di un negozio di quartiere è anche la storia di un paese: dei suoi cambiamenti, delle sue contraddizioni, delle sue possibilità.

Chi legge questo libro non trova soltanto un memoir, ma una riflessione sul significato di comunità in un’epoca in cui le connessioni sembrano sempre più virtuali. Sharma ci invita a guardare con occhi nuovi ai luoghi che attraversiamo ogni giorno, a riconoscere che dietro una semplice porta di vetro possono esserci storie capaci di insegnarci molto su chi siamo e su dove stiamo andando. “The Corner Shop” è il genere di libro che, una volta terminato, lascia una sensazione calda e familiare, come la luce di un’insegna che resta accesa anche di notte. E proprio come quei negozi che non chiudono mai davvero, resta nella memoria, pronto a riaprirsi ogni volta che pensiamo al valore delle piccole cose e delle grandi storie che custodiscono.

Babita Sharma, nata nell’aprile del 1977, è una giornalista e conduttrice televisiva britannica conosciuta soprattutto per il suo lavoro con BBC. Per diversi anni è stata uno dei volti dei notiziari trasmessi sul BBC News Channel e su BBC World News.E’ di origine indiana ed è nata presso il Royal Berkshire Hospital a Reading, nella contea del Berkshire, nel Regno Unito. È cresciuta insieme alle sue due sorelle maggiori e ha trascorso l’infanzia tra Reading e Caversham, dove i suoi genitori gestivano alcuni piccoli negozi di quartiere. La madre, Prem, e il padre, Ved, provenivano dalla regione del Punjab, in India; il padre era nato nella parte del Punjab che oggi si trova in Pakistan. Dopo gli studi scolastici, Sharma ha frequentato la University of Wales, dove si è laureata in giornalismo, cinema e broadcasting. La sua carriera nel mondo dei media è iniziata dopo la laurea, quando ha lavorato per BBC Radio Wales e per Thames Valley Television. Successivamente si è trasferita a Dubai, dove ha lavorato alla radio per Channel 4 FM e per Ajman TV, presentando un programma musicale settimanale. Nel 2003 è tornata nel Regno Unito e ha iniziato a collaborare con BBC Radio Berkshire come presentatrice e produttrice delle informazioni sul traffico. In seguito è passata alla redazione di BBC South Today, lavorando come reporter e produttrice nella redazione di Southampton. Nel 2007 ha continuato la sua carriera nel giornalismo televisivo entrando a far parte della redazione di BBC Spotlight Channel Islands, dove ha lavorato come video-giornalista e presentatrice del notiziario serale. L’anno successivo, nel 2008, è passata al BBC News Channel, inizialmente come conduttrice del programma economico Your Money. Nel 2009 ha assunto il ruolo principale nelle rubriche dedicate all’economia e successivamente è diventata presentatrice a tempo pieno per i notiziari della BBC, lavorando tra BBC News Channel, BBC One e BBC World News. A partire dal 2015 è stata una delle conduttrici principali di Newsday, trasmesso dagli studi del Broadcasting House di Londra, mentre il collega Rico Hizon conduceva il programma dalla sede di Singapore. Nel corso della sua carriera ha preso parte anche a diversi dibattiti e conferenze internazionali, tra cui il World Travel Market, partecipando a panel dedicati alle tendenze economiche globali. Oltre all’attività giornalistica, Sharma è apparsa anche in programmi televisivi come Celebrity Eggheads e ha presentato le prime due stagioni del programma Supermarket Secrets insieme a Gregg Wallace. Ha inoltre condotto e presentato numerosi eventi e cerimonie, tra cui gli Angel Film Awards del Monaco International Film Festival tra il 2011 e il 2013 e il Wings of Hope Achievement Award nel 2012. Nel 2017 ha realizzato per BBC Two la serie documentaria Dangerous Borders: A Journey across India & Pakistan, mentre nel 2016 su BBC Four è andato in onda il suo documentario Booze, Beans & Bhajis: The Story of the Corner Shop, dedicato alla storia dei piccoli negozi di quartiere nel Regno Unito. Nel 2018 ha inoltre co-presentato gli Asian Curry Awards al Grosvenor House di Londra. Dal 2022 presta anche la sua voce all’introduzione del talk show televisivo Loose Women, presentando le ospiti e le opinioniste all’inizio di ogni puntata. Babita Sharma è sposata con Adam Patterson. La coppia ha avuto una figlia nel maggio 2019 e nel 2022 si è trasferita a Belfast. Negli ultimi anni Babita Sharma ha ampliato la propria attività di scrittrice dedicandosi in particolare alla letteratura per l’infanzia. Oggi scrive soprattutto libri per bambini, tra cui la serie Priya Mistry, con cui racconta nuove storie pensate per i lettori più giovani.

Babita Sharma nel corso della sua carriera ha dimostrato non solo grande professionalità nel mondo dell’informazione televisiva, ma anche una notevole sensibilità narrativa. Dopo anni trascorsi davanti alle telecamere come volto autorevole del giornalismo britannico, ha saputo mettere a frutto la sua esperienza e la sua creatività anche nella scrittura. La sua attività come autrice conferma infatti la sua capacità di raccontare storie con chiarezza, attenzione e immaginazione. Con i suoi libri Babita Sharma ha dimostrato di essere non solo una giornalista competente e rispettata, ma anche una scrittrice capace di parlare a nuovi lettori, in particolare ai più giovani.

Privacy Policy Cookie Policy